Villa Rodella a Cinto Euganeo: il progetto della Fondazione Essenziale (e cosa c’entra Zico)


In questi giorni l’Agenzia del Demanio ha confermato la concessione di Villa Rodella a Cinto Euganeo alla Fondazione Essenziale di Rovigo. All’atto pratico, finalmente è stato possibile fare un sopralluogo abbastanza approfondito degli spazi interni ed esterni della grande villa nel cuore dei colli Euganei. E adesso?

Il progetto di Fondazione Essenziale per Villa Rodella

Come abbiamo raccontato in questo articolo, la Fondazione Essenziale è nata dall’idea di Zico di dare vita ad un nuovo soggetto capace di operare in ambito culturale: partendo dalla buona esperienza di rigenerazione e rinascita del cinema teatro Duomo di Rovigo, volevamo una realtà capace di sviluppare progetti più complessi, mescolando cultura e sociale, ma anche aprendosi alla partecipazione di diverse realtà.

La strada della Fondazione Essenziale con quella di Villa Rodella si è incrociata (lo confessiamo, quasi casualmente), quando il Demanio ha aperto un bando per la concessione a canone agevolato di questo meraviglioso spazio nel parco dei Colli Euganei. Conoscevamo la villa e i suoi dintorni e abbiamo provato a immaginare cosa potesse diventare. E l’abbiamo fatto seguendo il nostro “stile” (che ben conosce chi ha seguito dall’inizio il progetto del cinema teatro Duomo):

  • mixare bene sociale, cultura e impresa per realizzare qualcosa di utile per la comunità, ma allo stesso tempo capace di sostenersi economicamente con un’attività imprenditoriale;
  • pensare a quali reti e collaborazioni cercare perché la villa possa diventare un progetto “vivo”, coinvolgente, sfaccettato, capace di rappresentare i migliori talenti del territorio in cui sorge;
  • trasformare la nostra immaginazione in un progetto solido, ma che rimanesse aperto: vorremmo completarlo grazie al dialogo con le comunità limitrofe, perché Villa Rodella non è nostra, ma di tutti quelli che vogliono aiutarci a farla rivivere.

Ecco perché non siamo mai usciti (e continueremo a non farlo per un po’) con annunci, anticipazioni, rendering, tagli di nastro. Abbiamo invece gironzolato per i dintorni, fermandoci magari a mangiare una cosa al bar del paese per fare incontri sorprendenti (di cui vi racconteremo in futuro).

E ovviamente abbiamo risposto sempre alle domande dei giornalisti, cercando di essere il più trasparenti possibili (grazie a Renzo Mazzaro che è venuto a trovarci alcuni mesi fa a Zico per scrivere questo articolo).

Cosa faremo a Villa Rodella?

Tra agosto e soprattutto settembre, continueremo i nostri sopralluoghi, faremo vedere la villa a chi vuole partecipare con idee e progetti, inizieremo magari a raccontare qualche storia e sensazione. Il nostro primo obiettivo è poterla aprire al pubblico nelle migliori condizioni ad ottobre. Ma… vedi il discorso di sopra sugli annunci!

Abbiamo tempo davanti e molte cose da fare bene (e un investimento economico di quasi 640.000 euro). La concessione da parte del Demanio prevede che la Fondazione Essenziale ETS gestisca la villa a canone agevolato per i prossimi 45 anni. Già dal 2026 contiamo di avviare le prime attività, che, pezzo dopo pezzo, completeranno un mosaico abbastanza complesso:

  • uno spazio per la comunità in cui realizzare iniziative a livello locale;
  • uno spazio di più ampio respiro per attività culturali, incontri, eventi di aggregazione laboratori, residenze artistiche;
  • spazi e progetti per il turismo sostenibile, l’accoglienza, la valorizzazione dei prodotti locali, anche coinvolgendo le scuole;
  • un B&B con 7 stanze, capace di accogliere turisti in un contesto meraviglioso, immerso nel verde, vicino a sentieri e piste ciclabili;
  • un progetto di co-housing in cui l’abitare diventi parte integrante del prendersi cura di uno spazio di comunità.

La storia di Villa Pasqualigo Pasinetti Rodella

Villa Rodella risale presumibilmente alla fine del 1500, fondata dalla famiglia veneziana dei Pasqualigo e poi ceduta ai Pasinetti. Si trova a Fontanafredda di Cinto Euganeo, sulla strada che conduce a Lozzo Atestino, costeggiando il canale Bisatto.

La villa viene acquisita dai Rodella, originari di Asiago, intorno al 1870 e ulteriormente ampliata e rimaneggiata. Nella cappella sul retro della villa una lapide ricorda ancora i membri della famiglia, che include la scrittrice Silvia Rodella (1885-1966), autrice di “Leggende euganee” (1941). Le vicende più recenti si legano alla cronaca e alla politica (ma noi qui ce le risparmiamo): dal 2015 è in stato di abbandono e i tentativi di metterla all’asta non sono mai andati a frutto.

Villa Rodella, infatti, è composta dalla residenza padronale e da una grande barchessa, con un complesso che si sviluppa su due piani e su vani cantinati per una superficie di quasi duemila metri quadrati, che comprende anche una cappella di famiglia. E’ circondata da un vasto parco di 1,3 ettari.

“La sottoscrizione della concessione di valorizzazione – si legge in una nota del Demanio – riflette un modello virtuoso di collaborazione tra pubblica amministrazione e Terzo Settore, avviato dall’Agenzia del Demanio grazie a progetti di valorizzazione, in cui il recupero del patrimonio si coniuga con la promozione della partecipazione civica, della coesione sociale e dello sviluppo locale. L’iniziativa è di importante impatto sociale in quanto realizza un percorso di recupero, rigenerazione e rifunzionalizzazione di un immobile confiscato e lo restituisce alla comunità, trasformandolo in un centro vivo e pulsante di iniziative culturali, sociali e sostenibili assicurando così l’inclusione e l’accessibilità”.

Cosa diventerà Villa Rodella?

Conosci la villa? L’avevi già vista? Ti ispira idee, progetti, suggestioni che vorresti condividere? Vorresti visitarla, appena sarà possibile farlo in tutta sicurezza? Conosci realtà di Cinto Euganeo, Lozzo Atestino o dei dintorni che potrebbero aiutare a renderla viva con eventi e iniziative?

Scrivici a info@zico.me, conosciamoci e capiamo insieme se è l’inizio di una fantastica amicizia o anche solo di un cammino da fare insieme.